Nata in Germania dagli studi di Ilse Middendorf, questa ricerca unisce respiro, voce e presenza grazie all’evoluzione portata avanti da Maria Höller-Zangenfeind. Oggi, un team internazionale ne porta avanti la ricerca tra Europa, Turchia, Cile e Giappone. In Italia nasce il collettivo RA, dove l’arte respira in equilibrio tra libertà espressiva e rigore tecnico. Un approccio vivo, sensibile, radicale. L’ascolto del respiro, la conoscenza delle direzioni, degli spazi e dei colori di questo movimento corporeo aprono a nuove possibilità. Proponiamo un percorso di conoscenza che non mira a normalizzare il respiro, ma a sviluppare capacità nuove legate alla sensorialità, lontane da azioni guidate dalla volontà e vicine al proprio sentire.
Atem-Tonus-Ton affonda le sue radici nella Germania degli anni ’50, dove Ilse Middendorf apre una nuova via di ricerca sul respiro consapevole, un respiro non controllato ma “semplicemente” ascoltato che ci racconta di noi. Il percorso, già di proprio rivoluzionario, si evolve grazie a Maria Höller-Zangenfeind, che integra la voce e ne fa strumento di espressione di sé. Il respiro diventa voce, gesto, suono, presenza. Oggi, un team internazionale formato da Silvia Biferale (Italia), Letizia Fiorenza (Svizzera), Christoph Habegger (Austria), Isabell Kargl (Austria) e Sabine Seidel (Germania) porta avanti questa esplorazione e offre formazioni e pratiche che intrecciano nella consapevolezza corpo e respiro, voce e suono. In Italia, da questa esperienza nasce il collettivo RA.
Esso pone l’attenzione in particolare all’artista nella sua integrità, in difficile equilibrio tra la ricerca di libertà espressiva e la rigidità della tecnica. Un laboratorio vivo in cui l’arte si nutre del respiro e il respiro diventa forma d’arte.
Il collettivo RA volge un’ulteriore, particolare attenzione al benessere psico-sociale, allo sviluppo culturale e civile della società e alla promozione della solidarietà tra gli esseri umani.